Il telefonino non ha mai smesso di squillare; ho contato 29 chiamate, tutte di Claude. Ho aperto e chiuso gli occhi per tutto il giorno, sonno disturbato, afoso, un incessante martellare di pensieri, vecchi ricordi, sfumature del passato, odore di sesso e di sangue.
Ennessima chiamata di Claude.
Chiudo gli occhi, mi ritrovo a passeggiare nella Londra del tardo '800, il mio accompagnatore aveva alzato il gomito, aveva visto una bella prostituta d'alto borgo e aveva deciso di portarla a casa, non immaginava, non immaginava, a quel tempo, era così che mi procuravo la carne, il sangue di cui avevo bisogno per sottrarmi alle pene della fame; camminando, la mia lingua leccava il labbro superiore sinuosamente, quando, mentre lui bofonchiava qualcosa, la sua carotide si gonfiava di liquido rosso cremisi, ad un angolo, l'ho spinto verso un vicolo, la mia sete aveva raggiunto limiti insopportabili, il suo cappello e il suo bastone sono caduti a terra, ho cominciato a leccare il suo collo, accarezzavo con la lingua la sua carotide, sentivo i suoi gemiti, mi eccitavano da pazzi mentre con la gamba strofinavo il suo pene, l'ho trascinato in un vicolo ancora più nel profondo, l'ho spinto a terra, come una gatta ho camminato su di lui, il suo fiato diventava vapore, la sua pattaa dei pantaloni stava per esplodere, la mia lingua ha esplorato a lungo la sua bocca, prima di scendere verso il suo pene, ho slacciato i bottoni, quando il pene è emerso, gli ho sorriso, lui ha ricambiato, ho cominciato a leccarlo da un lato, poi, un colpo veloce sul glande, "my God", l'ho sentito esclamare, poi l'altro lato, finchè ho spinto a forza tutto in fondo alla mia gola, succhiando avidamente, con passione, con foga, con voglia di cazzo....
senti tutto da lì, sapete? senti i battiti del suo cuore quando si avvicina l'orgasmo che aumentano, senti il pulsare del sangue spinto dalla pompa naturale che passano sotto la tua lingua, senti il sapore acido dei suoi liquidi, a volte, anche dolci; glielo rigo un pò con i denti, geme, prende la mia testa, spinge a fondo, un lavoretto come questo non glielo avevano mai fatto, poi mi alzo, scopro le mie vesti, mostro i miei seni, avanzo verso di lui, il suo respiro è vapore, il suo sangue è pronto, tiro indietro la testa mentre la mia zona pubica si mischia alla sua, mentre sento i suoi liquidi fondersi con i miei, mentre mi stringe più forte che può i seni, ed i miei canini spuntano alla luce della luna..... sto per assaggiarlo... sto godendo....
ma un urlo umano ci fa trasalire...lui striscia all'indietro, io balzo in piedi, in fondo al vicolo, 50, forse 60 metri davanti a noi, non riesco a distinguere, ci avviciniamo, l'odore di sangue invade il mio corpo, vedo un corpo steso a terra, forse di donna, piegato a carponi, un maschio credo, che avidamente divora il primo, si volta, si erge, è altissimo, il mio accompagnatore cerca di fuggire, il mostro davanti a me... ruggisce, i suoi capelli lunghi e neri, lisci come la seta ondeggiano , le sue mani, artigli, la sua pelle bianca che riflette il pallore della luna, i suoi occhi, rossi come il sangue, i suoi denti aguzzi, il suo ruggito agghiacciante, balza all'improvviso e blocca la fuga del mio accompagnatore, lui cerca di urlare ma, artigli taglieglienti come lame di rasoio trancianola sua gola spegnendo la sua vita, la camicia bianca che portava non ci mette molto a diventare rossa, cade a terra, la sua testa rotola di qualche centimentro, "bevi"....mi comanda, ancora eccitata, mi chino e comincio a leccare il sangue che cola dal collo, si china con me, avidamente insieme le nostre lingue bevono e festeggiano quel liquido rossovita, si intrecciano tra di loro in un bacio che è valsa la vita di due innocenti.....
Quella notte, mi ha preso con la forza inaudita di un Dio, aperta, brutalizzata, stuprata, ho gridato di dolore, di gioia, di lussuria, mentre il suo cazzo ha invaso tutti i miei possibili oggetti del desiderio ed il suo sperma gelido baciato il viso e i seni.
Mi ha lasciato lì, nuda, con i vestiti strappati immersa nel sangue.....e nello sperma.....
non l'ho mai dimenticato